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Le Commissioni parlamentari d’inchiesta dopo la riforma costituzionale
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di Eleonora Bardazzi **
(9 novembre 2016)
SOMMARIO:
1. Premessa – 2. Natura e funzioni del potere d’inchiesta parlamentare – 3. Il ruolo
delle Commissioni parlamentari d’inchiesta nella Repubblica italiana e il rapporto con l’autorità
giudiziaria – 4. La modifica dell’art. 82 della Costituzione dal disegno di legge alla formulazione
attuale – 4.1 Il limitato potere d’inchiesta del nuovo Senato della Repubblica: profili problematici
attinenti alla composizione – 4.2 I temi di indagine e competenza oggetto d’inchiesta del futuro
Senato – 4.3 La fine delle Commissioni bicamerali? – 4.3.1 Argomenti a favore del mantenimento
di alcune Commissioni bicamerali d’inchiesta – 5. Cenni sul futuro del principio di leale
collaborazione in materia d’inchiesta parlamentare – 6. Conclusioni
1. Premessa
L’istituzione di Commissioni parlamentari d’inchiesta è tutt’altro che desueta nella nostra
esperienza nazionale
1
. Il loro significativo numero, unitamente alla ripetizione frequente dei
temi trattati nel corso delle legislature, dimostra l’attualità dell’istituto, nonché una forte
tendenza alla stabilizzazione degli oggetti d’indagine.
Il presente lavoro si interroga sulle conseguenze delle modifiche in materia di inchiesta
parlamentare in caso di esito positivo del referendum costituzionale che si svolgerà il
prossimo quattro dicembre. L’art. 20 del DDL governativo n.1429, relativo alle modifiche
da apportare all’art. 82 della Costituzione, inizialmente privava il Senato del potere
d’inchiesta, attribuendolo in via esclusiva alla Camera dei deputati. Il lavoro sul testo ha
portato a riconoscere al nuovo Senato la possibilità di istituire Commissioni d’inchiesta
vertenti sulle “
materie di pubblico interesse concernenti le autonomie territoriali
”. Nel clima
di incertezza dovuta alla non facile interpretazione e delimitazione delle future materie
passibili d’inchiesta, questo contributo vuol essere un tentativo di riflessione sulla futura
composizione delle Commissioni create a tal fine, nonché sulle materie che potrebbero
rimanere di competenza bicamerale, guardando ad un futuro ancora tutto da scrivere
di
questo potere di controllo parlamentare.
*
Scritto sottoposto a
referee
.
1
La funzione parlamentare d’inchiesta è presente anche in molti paesi quali il Belgio, la Francia, la Germania,
la Spagna, la Polonia. Sicuramente le esperienze europee hanno molti elementi comuni: l’indagine spetta quasi sempre
ad un organo parlamentare che svolge il suo operato non in qualità di organo tecnico, ma politico. La relazione
conclusiva spesso manifesta la necessità di interventi regolatori, fornendo scopi e indirizzi e spesso attribuendo
responsabilità all’esecutivo per il ruolo ricoperto nella vicenda oggetto d’inchiesta. Le Commissioni lavorano
ricorrendo a poteri di acquisizioni molto simili a quelli di cui dispone l’autorità giudiziaria, anche se i risultati ottenuti
non sono in alcun modo vincolanti per il giudice. Tendenzialmente, però, nell’esperienza comparata l’attivazione del
potere è legata al contesto politico e quindi si registrano fasi alterne propizie alla creazione di Commissioni
ad hoc
e
momenti meno favorevoli, mentre in Italia si registra un andamento piuttosto lineare e costante nell’attivazione di
questa funzione. Il nostro ordinamento manca tuttavia di una legge di riferimento adeguata relativa a poteri e limiti delle
Commissioni d’inchiesta, presente invece in quasi tutti i paesi che ricorrono a questo strumento conoscitivo. Sul punto,
R. D
ICKMANN
,
Tratti comuni e profili originali della funzione parlamentare d’inchiesta nel diritto comparato
, in
L’inchiesta parlamentare nel diritto comparato,
Studi di Federalismi.it, Jovene Editore, Napoli, 2009, p. 177 ss.
L’effettiva portata del potere di inchiesta del futuro Senato si presenta infatti indefinita e
incerta, oltre ad essere legata all’incerto
cleavage
che esso assumerà. Non è pertanto
possibile escludere che la seconda Camera, nelle intenzioni del legislatore priva di
connotazione partitica e quindi politicamente attenuata, non acquisisca tramite il nuovo
regolamento, i rinvii a future leggi costituzionali e la sua concreta attività, una dimensione
politica rilevante che troverebbe inevitabilmente riscontro anche nel lavoro e nel ruolo delle
Commissioni parlamentari d’inchiesta.
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